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AGRO OLEATRADING

Qualità · 8 min

Parametri chiave di qualità nell’olio d’oliva sfuso

Una mappa per acquisti di acidità, perossidi, indici UV, classificazione sensoriale e controlli di specifica.

Di AGRO OLEA Editorial Team

La categoria richiede più evidenze

La categoria commerciale non deriva da un solo numero. Per gli oli vergini la verifica può combinare limiti chimici, criteri di purezza e classificazione sensoriale secondo lo standard applicabile.

Il riferimento COI fissa acidità libera massima di 0,8 g/100 g per extra vergine e 2 g/100 g per vergine; devono conformarsi anche gli altri criteri.

  • Acidità libera: indicatore di degradazione idrolitica, non intensità di gusto
  • Perossidi: indicatore di ossidazione primaria
  • K232 e K270: assorbimento UV legato a ossidazione e lavorazione
  • Valutazione sensoriale: pertinente agli oli vergini

Interpretare i numeri nel contesto

Servono unità, metodo, data, campione e limite. K232, K270 e ΔK vanno letti nel profilo completo.

Le specifiche buyer possono essere più severe dei limiti legali per shelf life, blend, cliente o destinazione.

La specifica più ampia

In base a prodotto e mercato può includere acidi grassi e steroli, cere, esteri etilici, pesticidi, idrocarburi di oli minerali, contaminanti e autenticità.

Non tutti i test valgono allo stesso modo: RFQ, destinazione e uso identificano i limiti pertinenti.

  • Lotto e campagna
  • Campionamento e controcampione
  • Laboratorio o metodo
  • Tolleranza, controanalisi e rifiuto

Dal parametro al requisito commerciale

Trasformate i parametri pertinenti in un obiettivo di accettazione chiaro con unità, metodi, limiti e base di campionamento definita.

I requisiti di analisi, laboratorio, certificazione e documentazione del lotto vengono confermati per la transazione proposta.

Olio d’oliva tunisino sfuso, allineato ai requisiti degli acquirenti professionali.

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